Il benessere aziendale sul palco. We can be HeRoes continua!

Sognavamo un equilibrio felice tra vita e lavoro. Immaginavamo spazi inclusivi capaci di accogliere la persona nella sua interezza. Sapevamo che risultati, produzione e performance non sarebbero mai stati sufficienti a costruire il vero successo d’impresa.
Abbiamo sempre creduto nel valore intrinseco della relazione tra persona e azienda, nel ruolo determinante della leadership nel generare ecosistemi positivi. Le persone felici restano. Le aziende che investono sulle persone prosperano.
We can Be HeRoes è l’evento HR nato da solidi pilastri, dalle evidenze raccolte in cinque anni di intensa attività sul campo  e dalle  connessioni costruite con dedizione su un terreno sfaccettato e in costante divenire, quello dell’impresa e dell’equilibrio organizzativo.

Corporate wellbeing on stage

“Benessere aziendale: grande successo per la prima edizione in Puglia di We can be HeRoes – The People & Culture Show”.
La Gazzetta del Tacco.

Un progetto nato da una chiacchierata per caso, ma la cui forza dirompente è stata chiara fin da subito, confermata dall’esito positivo in termini di pubblico, interesse e dialogo con gli addetti ai lavori.
È cominciato un percorso di condivisione e prospettive future che possano supportare attivamente i management e valorizzare il ruolo nevralgico dei collaboratori dinanzi ai cambiamenti in corso e alle trasformazioni future.

“Questa prima edizione di We can Be HeRoes segna l’avvio di un percorso di collaborazione e crescita condivisa per aiutare le imprese del territorio a costruire ambienti di lavoro più inclusivi, sostenibili e innovativi.”
Giorgio Donvito, Co-founder di Welfare Aurora

L’evento, organizzato con il patrocinio di Confindustria Bari BAT, Giovani Imprenditori Confindustria Bari BAT e SPEGEA, ha coinvolto manager, responsabili HR, imprenditori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni, nello scenario luminoso e tutto pugliese di Tenuta Pinto. Al centro del confronto: corporate wellbeing, welfare aziendale, sviluppo delle potenzialità individuali e cultura manageriale come driver di crescita condivisa. Spazi di dialogo e approfondimento arricchiti dai partner Happiness for Future, Factorial e Toduba, esempi virtuosi di HR management evoluto e soluzioni digitali a supporto delle persone.

Colmare i gap

Il tema del welfare si inserisce in uno scenario ancora disomogeneo a livello geografico che incide su produttività e qualità del lavoro a livello nazionale. Adottare misure strutturate e integrate nella strategia aziendale è la chiave per colmare i gap, rafforzando competitività, retention e capacità di attrarre talenti.
Marilù Fiore, vicepresidente di Giovani Confindustria Bari-BAT, ha ribadito l’importanza di affiancare le imprese, in particolare quelle di prima generazione, attraverso progetti di mentoring e dialogo intergenerazionale, rispondendo alla crescente esigenza di flessibilità e nuove culture organizzative.

Cultura aziendale e impatto sulle persone

La leadership fa la differenza: una guida manageriale resta un fattore determinante. Non esistono modelli standard, ma strategie costruite sulle specificità aziendali e sulle esigenze reali delle persone.

“Ormai la maggioranza delle imprese ha compreso che le persone costituiscono il vero fattore critico di successo.”
Annacarla Loperfido, vicepresidente Confindustria Bari-BAT con delega a Capitale Umano, Formazione e Ricerca.

Quanto è esteso l’impatto del lavoro sulle persone? A We can be HeRoes ciascun panel ha ruotato intorno a questo aspetto centrale, che diviene ogni giorno più strategico e si rafforza come priorità d’impresa.
Costruire migliori condizioni di lavoro significa creare i presupposti per il benessere individuale e collettivo.
“La mia azienda è quella in cui andrei a lavorare?”: questa è la domanda che ciascun imprenditore dovrebbe porsi, afferma Giuseppe Santoro, Founder & CEO di ApuliaSoft. Una risposta semplice, ma in grado di cambiare la prospettiva. HR e management sono chiamati a costruire culture organizzative capaci di guidare trasformazioni profonde e durature. Oltre il purpose: è il significato di ciò che si fa a generare appartenenza, soprattutto nei ruoli operativi.

L’umano insostituibile e il digitale che avanza

La digitalizzazione e l’uso consapevole dell’AI svolgono un ruolo trasformativo sempre più rilevante. Rossella Campanale, HR & Legal di Daken S.p.A., individua nella raccolta dati e nelle analisi predittive un supporto concreto validato on-site nelle attività del reparto HR e nella fase progettuale, che ne beneficia in termini di affidabilità e precisione. Secondo l’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano, il 60% delle imprese italiane investe sull’AI per aumentare la produttività, ma le competenze restano un nodo critico e preoccupante. La formazione continua avrà bisogno di investimenti su ampia scala, motivo per cui il welfare dovrà essere ripensato inserendo programmi di riqualificazione e acquisizione di nuove competenze.

Valore per l’azienda, beneficio misurabile

Misurare l’impatto in maniera più ampia”: per Mariella Pappalepore, CFO Planetek Italia, è un passaggio focale di ogni realtà imprenditoriale. Dalla misurazione per ambito si evince il ritorno globale, sul gruppo, sul territorio e sulle comunità presenti e future. Il profitto condiviso attraverso le nuove soluzioni di welfare digitale è stato al centro dell’intervento di Marco Moretti, Business Development Manager di Toduba. L’utilizzo di benefit aziendali genera un vantaggio che va oltre l’impresa: quando vengono spesi sul territorio, creano un circolo virtuoso di cui beneficia l’economia locale. Sostenibilità sociale e profitto d’impresa si alimentano reciprocamente, costruendo valore condiviso.

People caring & Diversity

Luoghi di lavoro felici nascono da scelte precise che guardano al futuro con concretezza, cioè settati sulle esigenze di ciascuna impresa.
Le ricerche dimostrano che le aziende che attuano politiche di diversity hanno il 35% di performance migliori rispetto alle altre. Se la parità di genere è il gap più studiato e misurato su scala globale (i dati del World Economic Forum confermano che nessun paese ha al momento raggiunto la parità), valorizzare le differenze di genere, cultura, background ed età attiene tanto alla giustizia e all’equità sociale quanto al risultato. Rinunciare alle differenze significa indebolire la capacità innovativa dell’impresa, perdere inclinazioni e competenze ai danni dell’intera organizzazione. Dallo speech di Cristina Cortesi (filosofa, coach DE&I specialist) focalizzato su contrasto all’ageismo e dinamiche intergenerazionali nei molteplici ambiti della vita organizzativa, all’emozionante spazio di Francesco Canale, co-founder Working Souls, protagonista di un live painting condiviso dedicato alla promozione di pratiche quotidiane di inclusione, parlare di D&I è stato illuminante.
“Non il problema, ma le soluzioni: è lì che serve catalizzare l’attenzione”, spiega Canale.

Not just for one day!

Integrare programmi strutturati di welfare e wellbeing nel medio-lungo periodo è fattibile attraverso consulenze su misura e decisioni informate. Il ruolo della direzione è indispensabile nel riconoscere criticità e aspettative, lavorando in sinergia per il miglior supporto e il rafforzamento dell’identità aziendale, offrendo nuove opportunità di crescita e ambienti positivi che sappiano ispirare fiducia e trattenere le persone.

“Un appuntamento di riferimento per chi crede nel valore delle persone e nell’evoluzione delle organizzazioni.”
ViviBari

We can be HeRoes continua nel quotidiano del tuo team, nelle connessioni, nella progettualità che porta ciascun leader a riconoscere le persone e poi a guidarle con lungimiranza, nell’ascolto attivo come mantra irrinunciabile. 

“Ciò di cui si è parlato oggi, dieci anni fa era un’utopia”
Marco Moretti.

Respira, hai gli strumenti welfare e wellbeing per cambiare: non perdere l’occasione. Alla prossima edizione e ai traguardi di ogni giorno!

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